Siti archeologici

Bahariya era una comunità tranquilla, nota per le sue sorgenti termali e le palme da datteri, finché un'importante scoperta archeologica del famoso archeologo egiziano Zahi Hawass non l’ha portata alla ribalta della scena archeologica internazionale. Grazie alla scoperta della Valle delle Mummie d’oro, turisti da tutto il mondo che non si accontentano delle avventure nel deserto inseriscono Bahariya nel proprio itinerario.

La Valle delle Mummie d’oro

Si tratta di uno dei più importanti siti di sepoltura greco-romani in Egitto e del più grande giacimento di mummie mai ritrovato nel Paese.

Le tombe rinvenute in questo straordinario sito custodiscono un tesoro di informazioni sulla storia della zona, centro di una fiorente rotta commerciale durante il periodo greco-romano, tra il 332 a.C. e il 641 d.C.

Questa comunità, un tempo prospera, era famosa nel mondo antico anche per il vino ricavato dalla fermentazione dei datteri.

In un'area di 10 km² si trovano migliaia di mummie, sorprendentemente decorate con una fusione di motivi tradizionali egiziani e greco-romani.

Molte di queste mummie erano adornate con maschere funerarie dorate che ritraevano i tratti del volto del defunto, da cui il nome del sito.

Le tombe hanno portato alla luce anche altre scoperte, in particolare innumerevoli reperti, tra cui statue, ceramiche, gioielli e monete.

Una visita al sito non solo ti permetterà di comprendere meglio il significato dei rituali funerari in Egitto, ma metterà in evidenza anche il modo in cui le nuove dinastie erano solite personalizzare preziosi rituali antichi.

Durante il tuo soggiorno, non perderti una visita al museo per vedere da vicino le Mummie d'oro.


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